|
Generalmente si pensa che siano più gravi
il degrado atmosferico e quello idrico, perché al rumore,
alla fine, "ci si abitua". Eppure la fonosfera,
cioè l'ambiente acustico in cui viviamo, si presenta
sempre più densa di suoni, provenienti dalle "sorgenti"
più disparate. Negli ambienti di lavoro e di vita (nelle
città in particolare) il rumore di macchinari, automobili,
aerei, moto, autobus, sirene genera difficoltà oggettive
di sopravvivenza accettabile sia dal punto di vista
sociale che da quello strettamente sanitario.
Il rumore è l'agente inquinante più diffuso
negli ambienti di lavoro. Il D.Lgs. 277 del 1991, che
recepisce direttive europee in materia di "protezione dei
lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad
agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro",
stabilisce le modalità di valutazione dell'esposizione dei
lavoratori al rischio rumore e impone tale valutazione a
tutte le aziende. Il D.Lgs. 81/08 ha ribadito la
necessità di valutare i rischi fisici, e fra questi il
rischio rumore, riportandone i risultati nel Documento
della Sicurezza aziendale. Recentemente sono state
pubblicate Linee Guida per la corretta applicazione della
legislazione sul rischio rumore nei luoghi di lavoro.
A partire dal
1995
lo
Studio C.T.A.. ha
effettuato rilevazioni fonometriche e
calcoli di esposizione giornaliera e settimanale al rumore
dei lavoratori per centinaia di enti e aziende in varie
regioni italiane, applicando i principi generali e
progettando soluzioni metodologiche personalizzate per la
corretta valutazione del rischio secondo i principi della
legge e della buona tecnica. Lo Studio C.T.A.. ha progettato e
collaudato bonifiche di macchinari e ambienti rumorosi,
applicando leggi e norme in materia di emissione di rumore
e requisiti acustici degli edifici.
Oggi, con l'esperienza e l'organizzazione
della struttura lo Studio C.T.A.. è in grado
di offrire l'assistenza completa in materia di:
-
ESPOSIZIONE GIORNALIERA E SETTIMANALE
DEI LAVORATORI AL RUMORE
-
D.P.I.
-
PROGETTAZIONE DI BONIFICHE
-
FORMAZIONE E INFORMAZIONE
Impatto Acustico
Tra le molte diverse definizioni di rumore e inquinamento
acustico quelle più convincenti stabiliscono che il rumore
è "qualunque emissione sonora che provochi sull'uomo
difetti indesiderati, disturbanti o dannosi o che
determini un qualsiasi deterioramento qualitativo
dell'ambiente (D.P.C.M. 1-3-1991)" e che l'inquinamento
acustico è "l'introduzione di rumore nell'ambiente esterno
o nell'ambiente abitativo tale da provocare fastidio o
disturbo alle attività umane, pericolo per la salute
umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni
materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o
dell'ambiente esterno o tale da interferire con le
legittime fruizioni degli ambienti stessi" (Legge 447/95).
Il modello di propagazione del rumore
Il panorama legislativo italiano si è adeguato nel corso
dell'ultimo decennio alla normativa internazionale in
materia di controllo del rumore nell'ambiente esterno,
negli ambienti abitativi. Leggi e Norme hanno fornito ai
tecnici e agli organi di controllo, ai datori di lavoro e
ai cittadini:
Nel 1995 è stata approvata la Legge n.447
"Legge Quadro sull'inquinamento acustico", una legge
importante che ha l'obiettivo dichiarato di salvaguardare
e migliorare la salute e la qualità della vita dei
cittadini e degli ecosistemi. Questa legge stabilisce
limiti e responsabilità, livelli di accettabilità e di
attenzione; questa legge definisce e impone la
"valutazione dell'impatto acustico" come utile meccanismo
di prevenzione, preliminare alla collocazione di una
sorgente di rumore o di una attività intrinsecamente
rumorosa in un determinato luogo. Ma soprattutto questa
legge prevede interventi per il monitoraggio dei livelli
di inquinamento acustico provocati da sorgenti mobili
(traffico veicolare, aereo, ferroviario) o fisse
(insediamenti industriali e artigianali) e interventi per
la riduzione dei livelli di rumore ove questi superino
determinate soglie legate al luogo di misura e al tempo di
riferimento.
A partire dal
1995
lo
Studio C.T.A.. ha effettuato interventi di valutazione e
previsione dell'impatto acustico e del clima acustico,
comprendenti l'analisi acustica degli scenari di misura,
la definizione dei modelli di propagazione, le rilevazioni fonometriche, lo studio e la progettazione delle soluzioni
di bonifica della trasmissione del rumore per enti
pubblici, aziende e privati cittadini.
Valutazione di idoneità degli impianti
elettroacustici
Difficilmente si potrebbe pensare alla musica come fonte
di inquinamento acustico. Eppure numerose misure
fonometriche finalizzate a valutare l'esposizione della
clientela, dei lavoratori e del vicinato, nonché prove
audiometriche sui giovani e sui lavoratori che svolgono la
propria attività all'interno di discoteche, pub e dei
pubblici esercizi, prove di riflessi e indagini
statistiche per comprendere le abitudini e gli
atteggiamenti dei giovani relativamente alla musica,
all'alcool e alla salute hanno dimostrato il danno
biologico che un eccessivo volume di musica e rumore
prodotto dagli impianti elettroacustici presenti nei
locali produce sulle persone.
L'entrata in vigore del D.P.C.M. 215/99 ha
richiesto a chiunque possedesse all'interno del proprio
esercizio, fosse esso una discoteca, un pub o un locale di
pubblico spettacolo un impianto elettroacustico, di
verificare la sua idoneità o non idoneità al superamento
dei limiti imposti dalla legge.
L'intervento del tecnico competente in acustica ambientale
prevede:
|